
Dato che questo è pur sempre un “blogbolognese” (anche se da qualche mese bolognese provinciale), sento l’obbligo morale di esprimere un parere (l’ennesimo) sulla questione Babbo Sergio saluta Bologna. Che io lo faccia ha in realtà un’utilità relativa; la politica di palazzo d’Accursio non è più tra i miei interessi più pressanti, in parte perché non vivo più in città, in parte perché tra la triste personalità del Coffy, le sempiterne e irriducibili fratture del centrosinistra, il ridotto spessore politico degli esponenti del centrodestra (come è inevitabile che sia nei territori che non hanno nel proprio dna una cultura di destra), l’argomento si è così profondamente innoiosito. Ai bolognesi non resta che risollevarsi il morale con goliardate come la candidatura di Beppe Maniglia (o di Daniele Corticelli).